mercoledì , 21 febbraio 2018
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Abbona, presidente Uiv: “Un 2017 soddisfacente ma non vincente per il vino italiano”

Le parole di Ernesto Abbona e Paolo Castelletti, presidente e segretario Uiv, in merito ai numeri del settore vitivinicolo nazionale elaborati dal Corriere Vinicolo

“Soddisfacenti, ma non vincenti”. Si pronuncia così Ernesto Abbona, presidente di Unioni Italiana Vini, sui numeri del settore vitivinicolo nazionale fotografati dal Corriere Vinicolo nell’edizione n. 8 dell’annuario “Vino in Cifre 2018”, edito da Unione Italiana Vini in partnership con l’Osservatorio del Vino. “I dati – continua Abbona- ci consegnano un anno complesso per il settore che ha ritrovato un’ottima spinta nel mercato interno, con la ripresa dei consumi confermata durante le festività natalizie, ma ha sofferto in competitività sul fronte export, dove siamo stati rallentati da un sistema burocratico e amministrativo che ha causato la nostra perdita di leadership in Usa. Il 2018 rappresenta quindi una nuova sfida, che siamo pronti ad accogliere per un nuovo salto di qualità del nostro comparto”.

Foto da Ansa

Alle parole di Abbona seguono quelle di Paolo Castelletti, segretario generale Uiv: “Se la scarsa produzione del 2017 sta facendo sentire i suoi effetti sul fronte prezzi, con ripercussioni potenzialmente negative sui mercati internazionali il settore sta però assistendo ad un risveglio della fase produttiva, con richieste di nuovi impianti che stanno contribuendo a compensare l’erosione strutturale delle superfici. Infatti, pur con un sistema autorizzativo che ha mostrato diverse problematiche nei primi anni di applicazione, abbiamo finalmente un “vigneto Italia” che si sta stabilizzando attorno ai 640.000 ettari. Un dato che ci fa ben sperare per il futuro, soprattutto se i correttivi che abbiamo richiesto al Ministero saranno implementati nel bando 2018, consentendo alle imprese di ottenere le superfici necessarie a realizzare i propri progetti”.

Il presidente Uiv interviene poi sulla perdita di terreno delle vendite negli Usa: “La messa in sicurezza del potenziale in vigna va però difesa puntando su una migliore qualità delle nostre vendite. Se possiamo, infatti, dirci soddisfatti delle prestazioni del comparto spumanti – a settembre in Gran Bretagna abbiamo per la prima volta superato i francesi anche in termini valoriali, a quota 179 milioni di sterline (+24%) – e delle prestazioni dei vini in bottiglia italiani in Cina e in Russia, c’è molto invece da fare per tornare ad essere leader in mercati strategici come gli Usa, dove stiamo patendo il ritorno dei vini francesi e il successo di quelli neozelandesi. È quindi importante – conclude il presidente Abbona – tornare ad investire come Sistema Paese sul vino italiano, avendo il supporto delle Istituzioni in una logica di sinergia, e a riflettere come filiera unita, attuando strategie di lungo termine che valorizzino tutti i soggetti coinvolti”.

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